E' finalmente iniziata la ricerca della persona che il Capitano Ed Shin sembra voler trovare da quando siamo saliti su questa bagnarola dimenticata da tutti, e per cui dice di averci preparato per tutto questo tempo... se questa banda di pappemolli la considera pronta, cala nettamente la mia fiducia in lui. Ma è ancora il Capitano, e ancora mi paga, quindi nessun problema.
Ci troviamo nel sistema Georgia, e ci stiamo dirigendo verso Haven... neanche troppo lontano da casa mia, Ezra, dove ancora si trova mia madre. Ogni tanto mi scrive, e mi manda qualche regalo da lei stesso preparato: forse non ha ancora capito che lavoro faccio.
Ad un certo punto, Ed finalmente ci dice dove dobbiamo andare: un ranch sperduto della prateria di Haven, a 10Km dal villaggio più vicino. Meglio così: quando spareremo non ci sarà il rischio che arrivino altre persone indesiderate.
Ci mostra la mappa del luogo: sembra un concentrato di problemi. Appartiene a un certo Melchior Baltazar, signorotto della zona, politico, mafioso, e quant'altro. Ma verremo pagati bene. Inizio a preparare la mia M.J.
A proposito: la meccanica di cui dimentico sempre il nome (quando penso a lei penso a qualcos'altro...) ha osato minacciare la mia adorata! Se non avesse quel buon odore, l'avrei già presa a testate!
Dobbiamo recuperare una certa Margareth, una vecchiarda. Ma Ed sembra tenerci. Per me potrebbe rimanere lì, non ha alcun senso. Meno male che Jeshy ha iniziato a preaparare l'esplosivo: sicuramente ci sarà un po' d'azione!
Ad un certo punto salta fuori dal cesso anche Achab: pensavo che Doc l'avesse messo ko ancora per qualche giorno con quei suoi strani esperimenti. Ogni volta che mi offre il caffè, infatti, mi tengo alla larga.
Atterriamo in città, anche se Paul ha qualche problema con la discesa: forse si è staccato un pannello, ma finchè non saltiamo in aria, non è affar mio.
Scesi a terra, Ed cerca le sue informazioni, mentre noi ci dirigiamo verso il saloon. Alla meccanica deve essere saltata una rotella perchè si traveste da uomo. Ma i giochetti mi piacciono, non ci faccio troppo caso: sculetta lo stesso bene.
Haven è un pianeta essenzialmente di minatori, che si spaccano la schiena tutti i giorni della loro vita: mi considero ancora fortunato. Però nel saloon c'è ancora voglia di divertirsi, e basta un po' di alcool per farli parlare. Dicono poco o niente di Melchior, ma parlano tanto di alieni ritrovati su un altro pianeta durante un qualche scavo. Devono proprio essersi fusi il cervello. Magari anche qua c'è un Doc che fa esperimenti.
Rientriamo alla Slacker, e il Capitano mi stupisce nuovamente: decide per l'azione nonostante le poche informazioni in nostro possesso. Mi piace! Si parte all'alba. Spero che Paul non faccia troppo casino, già rompe che vuole fare ricognizioni con uno strano aggeggio che non ho mai sentito: un piper, un coso ad elica... ehehe! Ad elica! Come no! E una volta esistevano davvero gli struzzi! Vabbè...
Ci dividiamo in due gruppi.
Il primo, con Shin, Achab e Joshy, che devono cercare di "bucare" il campo di forza attorno al ranch.
Il secondo, composto da me, Doc e quella-che-mi-sembra-avere-un-nome-cinese, deve assaltare dei silos e una torre di controllo, in modo tale da distogliere l'attenzione dal primo gruppo. Cavolata! Se solo anche gli altri fossero armati... l'equipaggio ben preparato...
A 200m dai silos, vediamo i primi bersagli. Sembrano tranquilli, ci acquattiamo nella penombra mattutina visto che non c'è neanche una piantina a far da copertura. Gli altri continuano a parlare, vogliono aggirare, distrarre, prendere tempo. Io prendo la mira. La mia adorata M.J.
Quando non ne posso più delle parole, sparo. Colpisco. Non cade. Dannazione!
Ci troviamo nel sistema Georgia, e ci stiamo dirigendo verso Haven... neanche troppo lontano da casa mia, Ezra, dove ancora si trova mia madre. Ogni tanto mi scrive, e mi manda qualche regalo da lei stesso preparato: forse non ha ancora capito che lavoro faccio.
Ad un certo punto, Ed finalmente ci dice dove dobbiamo andare: un ranch sperduto della prateria di Haven, a 10Km dal villaggio più vicino. Meglio così: quando spareremo non ci sarà il rischio che arrivino altre persone indesiderate.
Ci mostra la mappa del luogo: sembra un concentrato di problemi. Appartiene a un certo Melchior Baltazar, signorotto della zona, politico, mafioso, e quant'altro. Ma verremo pagati bene. Inizio a preparare la mia M.J.
A proposito: la meccanica di cui dimentico sempre il nome (quando penso a lei penso a qualcos'altro...) ha osato minacciare la mia adorata! Se non avesse quel buon odore, l'avrei già presa a testate!
Dobbiamo recuperare una certa Margareth, una vecchiarda. Ma Ed sembra tenerci. Per me potrebbe rimanere lì, non ha alcun senso. Meno male che Jeshy ha iniziato a preaparare l'esplosivo: sicuramente ci sarà un po' d'azione!
Ad un certo punto salta fuori dal cesso anche Achab: pensavo che Doc l'avesse messo ko ancora per qualche giorno con quei suoi strani esperimenti. Ogni volta che mi offre il caffè, infatti, mi tengo alla larga.
Atterriamo in città, anche se Paul ha qualche problema con la discesa: forse si è staccato un pannello, ma finchè non saltiamo in aria, non è affar mio.
Scesi a terra, Ed cerca le sue informazioni, mentre noi ci dirigiamo verso il saloon. Alla meccanica deve essere saltata una rotella perchè si traveste da uomo. Ma i giochetti mi piacciono, non ci faccio troppo caso: sculetta lo stesso bene.
Haven è un pianeta essenzialmente di minatori, che si spaccano la schiena tutti i giorni della loro vita: mi considero ancora fortunato. Però nel saloon c'è ancora voglia di divertirsi, e basta un po' di alcool per farli parlare. Dicono poco o niente di Melchior, ma parlano tanto di alieni ritrovati su un altro pianeta durante un qualche scavo. Devono proprio essersi fusi il cervello. Magari anche qua c'è un Doc che fa esperimenti.
Rientriamo alla Slacker, e il Capitano mi stupisce nuovamente: decide per l'azione nonostante le poche informazioni in nostro possesso. Mi piace! Si parte all'alba. Spero che Paul non faccia troppo casino, già rompe che vuole fare ricognizioni con uno strano aggeggio che non ho mai sentito: un piper, un coso ad elica... ehehe! Ad elica! Come no! E una volta esistevano davvero gli struzzi! Vabbè...
Ci dividiamo in due gruppi.
Il primo, con Shin, Achab e Joshy, che devono cercare di "bucare" il campo di forza attorno al ranch.
Il secondo, composto da me, Doc e quella-che-mi-sembra-avere-un-nome-cinese, deve assaltare dei silos e una torre di controllo, in modo tale da distogliere l'attenzione dal primo gruppo. Cavolata! Se solo anche gli altri fossero armati... l'equipaggio ben preparato...
A 200m dai silos, vediamo i primi bersagli. Sembrano tranquilli, ci acquattiamo nella penombra mattutina visto che non c'è neanche una piantina a far da copertura. Gli altri continuano a parlare, vogliono aggirare, distrarre, prendere tempo. Io prendo la mira. La mia adorata M.J.
Quando non ne posso più delle parole, sparo. Colpisco. Non cade. Dannazione!
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