Primo esperimento di gioco di ruolo tramite skype

Benvenuti nel primo esperimento (personale) di una campagna di gioco di ruolo tramite audioconferenza. Stiamo ancora lavorando sul sistema con cui interagire tra di noi, ma almeno abbiamo Skype o TeamSpeak che ci permettono di parlare.

venerdì 6 luglio 2007

03/07/2157 - Asteroide solitario

Porca vacca galattica!
Dimmi te se per una sbarbatella (che gran pezzo di sbarbatella, però! O forse era solo passato tanto tempo...) devo rischiare di farmi portare via la mia adorata MJ! A momenti stavo per farmi lasciare su questa lurida stazione orbitante... non per altro, ma non ci sono neanche le Accompagnatrici in zona.
Poco male, son riuscito a tornare sulla Slacker per il rotto delle braghe.

Faccio a mala pena in tempo a risistemarmi, che già ci avviciniamo alla base mineraria BS214, dove dobbiamo recuperare quel materiale per John Jameson da portare sul pianeta Ariel. Che lavoro del cavolo. Però pare pagarci bene, il che mi puzza. E mi puzza ancora di più questo pezzo di roccia sperduto in questa fascia di asteroidi tra Persephone e New Belmore. Di minerario sembra aver poco. Sembra più un'installazione militare.
Non faccio neanche in tempo a completare questo pensiero, che da lontano vediamo la base. Ma sopratutto, vediamo all'attracco un cargo in fiamme e due navette che sembrano averlo attaccato. Ancora dobbiamo iniziare, e già le cose vanno male. Ci avviciniamo e prepariamo l'atterraggio. Mentre gli altri decidono se indossare o meno la tuta spaziale, io mi preparo semplicemente meglio del previsto: giubbetto, MJ e un paio di granate. Tute spaziali... forse servono per farsi vedere meglio, bah!
Devo dire che Paul quando ci si mette è anhce bravo: discesa rapida, atterraggio indolore. Peccato che subito dopo inizia a parlare e rovina tutto. Io scendo dopo la meccanica: non per altro, ma così le posso guardare ancora una volta il fondoschiena, che in quel pantalone ammetto che risulta notevole.
Per ultimo scende Achab: forse pensa che in quanto capitano, deve lasciare sempre per ultimo la nave...
Ci dividiamo e controlliamo la zona di atterraggio: le navette, monoposto molto newtech, sono vuote. Io e Doc ci avviciniamo al cargo, ma c'è troppo fumo e a parte qualche scatolone e cassa di carico, non riusciamo a notare.

Così, mentre Xi-e-qualcosa cerca di sabotare le due navicelle, tutti noi scendiamo per entrare nella base.
Superiamo le porte scorrevoli, che sono attive - quindi c'è energia - e ci ritroviamo nella hall: alla faccia della stazione mineraria! La puzza di base militare è ora diventato un tanfo insopportabile. un tanfo però misto all'odore di sangue, come quello che notiamo nel laghetto che fa capolino dietro la reception. Nessun cadavere, però: sembra esser stato sollevato a forza e portato via.

Non c'è che dire: in poco tempo questa stazione è stata messa completamente sottosopra. Anche i computer sono stati manomessi, ci dice Paul. Sia quello della reception che quello dell'ufficio. Però ad un certo punto ci dice di aver trovato la password. Ma smanetta come un pazzo senza successo... no comment. Io non ci provo neanche.
Subito dopo arriva Culetto Bello, e dopo aver armeggiato un po', riesce a superare le protezioni e a scaricare le mappe della base. Riesce anche ad attivare delle telecamere in alcune zone, e scopriamo così che c'è qualcuno barricato in un laboratorio e negli alloggi sotterranei. Ci sono guardie e ricercatori, ma sembrano tutti molto spaventati. Evidentemente gli attaccanti devono aver fatto un bel po' di caos, per ridurli in quello stato.
Intanto noi decidiamo di muoverci: dopotutto, abbiamo una missione da portare a compimento. Io Paul e Doc scendiamo per la rampa di scale, mentre Chiappe Sode controlla il terminale e ci dà indicazioni via comunicatore. Ci dice infatti che arrivano vari rumori dai laboratori centrali.
Solo che.... un dubbio si insinua nella mia testa: e se gli assalitori fossero Reavers? Io non mi batto contro quelle bestie! Nessuna paga è sufficiente per convincermi ad affrontare quegli esseri disumani, quei carnivori senza anima che assaltano e depredano e scarnificano tutto cià che gli si para davanti.
Xiao però, dopo esser riuscita ad entrare in contatto con i superstiti del laboratorio, fuga ogni mio dubbio: gli assalitori sono solo due, ma armati di pistole e spade sono riusciti a decimare le guardie e ora stanno mettendo a soqquadro la stazione alla ricerca di qualcosa di non ben precisato. Non sono Reavers, quindi, e mi puzzano invece di Alleanza: un uomo e una donna, vestiti uguali con abito scuro, occhialetti piccoli scuri, capelli corti quasi grigi.

Decidiamo non so perchè di affrontarli: gli altri evidentemente si sono fatti prendere dal virus del buon samaritano. Da parte mia, potevamo semplicemente attendere che finissero di cercare quel che gli interessava, e a quel punto noi ci saremmo interessati al nostro carico. Invece no... chissà perchè Achab deve sempre combattere per cause perse.
Poco male, almeno si sparerà un poco. Ci organizziamo anche con le guardie rimaste per coordinarci in un'attacco che possa perlomeno prenderli di sorpresa.
Ma prima di muoverci, Paul va nella sala macchine per bloccare l'energia agli ascensori, io mi sistemo per coprire con MJ le uscite e Doc controlla le scale.
Non appena la meccanica ci dice che probabilmente i due Black sono usciti dai laboratori, facciamo uscire le guardie perchè li circondino.
Nel frattempo però l'uomo mi capita sotto mira. Senza troppo pensare (non è un mio problema di certo...) sparo e lo colpisco: adorabile MJ! Corro per controllare la situazione, mentre Paul e Doc mi coprono le spalle. Me lo ritrovo davanti! Ma con una sventagliata è a terra. Anzi, sarebbe meglio dire aria, visto che dopo esser caduto, brucia dall'interno di un fuoco blu che non ne lascia che un cumulo di cenere.
La donna sembra essere scomparsa, ma un botto dall'altra parte del piano ci fa capire che non si è certo arresa. povere guardie.

Paul se la vede correre incontro, con uno zainetto in spalla che subito si toglie per piazzarlo alla base della parete. Pensiamo a una bomba, ma con nostro stupore vediamo che riesce a chiamare gli ascensori. Paul e Doc provano a spararle, ma lei è più veloce lanciandoci addosso una granata. Facciamo appena in tempo a nasconderci, che lei è già scomparsa lasciandosi dietro solo quello zainetto sforacchiato.

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